{"id":964,"date":"2021-08-02T12:18:13","date_gmt":"2021-08-02T10:18:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.accedicon1click.it\/sportello-telematico\/?page_id=964"},"modified":"2021-08-09T11:52:23","modified_gmt":"2021-08-09T09:52:23","slug":"normativa","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.accedicon1click.it\/sportello-telematico\/normativa\/","title":{"rendered":"Normativa"},"content":{"rendered":"<p>22 Dpcm hanno segnato il 2020 degli italiani e, probabilmente, la storia socio-politica del Paese in tempo di coronavirus. Insieme a diverse delibere del Cdm, plurimi decreti legge, e varie ordinanze del ministero della Salute, costituiscono l&#8217;insieme di normative che dallo scorso marzo hanno scandito la vita di 60 milioni di persone alle prese con l&#8217;emergenza Covid.<\/p>\n<p>Il Dpcm &#8211; acronimo che sta per Decreto del Presidente del Consiglio da circa 9 mesi \u00e8 entrato nella quotidianit\u00e0 del linguaggio scritto e parlato &#8211; ha disposto cosa \u00e8 ammesso o proibito, aperture e chiusure di settori strategici del Paese, cambiato abitudini, rivoluzionato relazioni sociali e il modo di lavorare, inciso sull&#8217;esercizio della fede, sulla libert\u00e0 di movimento e di altri diritti garantiti dalla Costituzione.<\/p>\n<p class=\"art-text\">Il\u00a0<span id=\"U101286458904qjF\">23 febbraio, l&#8217;alba dei Dpcm<\/span>\u00a0&#8211; Come strumento normativo il Dpcm si affaccia sulla scena il 23 febbraio, dopo che un Cdm ha introdotto misure urgenti con il primo decreto legge anti-Covid DL 6\/2020 per i Comuni delle Regioni Lombardia e Veneto interessati dalle misure di contenimento del contagio da Coronavirus. Il successivo 25 febbraio Giuseppe Conte firma un nuovo Dpcm con misure in materia di svolgimento delle manifestazioni sportive di ogni ordine e disciplina, di organizzazione delle attivit\u00e0 scolastiche e della formazione superiore, di prevenzione sanitaria presso gli Istituti penitenziari, di regolazione delle modalit\u00e0 di accesso agli esami di guida, di organizzazione delle attivit\u00e0 culturali e per il turismo.<\/p>\n<p class=\"art-text\"><span id=\"U101286458904F6D\">Dpcm &#8220;zone Rosse&#8221;<\/span>\u00a0&#8211; Il Dpcm viene firmato il 1 marzo, decreta la &#8220;zona rossa&#8221; in diversi comuni del lodigiano e del Veneto, con V\u00f2 Euganeo blindata con &#8220;il divieto di accesso o di allontanamento dal territorio comunale&#8221;. Amplia le misure di prevenzione per evitare il diffondersi del contagio alle province di Savona, Bergamo, Pesaro-Urbino, Piacenza e Cremona. Dispone una prima serie idi chiusure e di limitazioni (impianti da sci, palestre, piscine e centri benessere), sospende i concorsi pubblici e privati, dispone la chiusura dei centri commerciali il sabato e la domenica, consente lo svolgimento ristorazione, bar e pub ma solo nei posti a sedere, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali e il rispetto della distanza di almeno un metro.<\/p>\n<p class=\"art-text\">Anche l&#8217;apertura dei luoghi di culto \u00e8 condizionata all&#8217;adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi e il rispetto della distanza di sicurezza. Il decreto sospende inoltre i congedi del personale sanitario e tecnico.<\/p>\n<p class=\"art-text\">Dpcm &#8220;Scuole chiuse&#8221; &#8211; Giuseppe Conte lo firma il\u00a0<span id=\"U101286458904lhE\">4 marzo<\/span>: scuole chiuse fino al 15 marzo in tutta Italia, ove possibile viene applicato il lavoro a distanza, si provvede alla sanificazione dei mezzi di trasporto e viene imposta la distanza di un metro e consigliata una serie di norme per la profilassi. Cinema, teatri e campi sportivi sbarrati fino al 3 aprile. Lavarsi spesso le mani, si raccomanda di mettere a disposizione dei dispenser in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, evitare abbracci e strette di mano; starnutire o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie. Viene fortemente raccomandato agli anziani o persone affette da patologie croniche di evitare di uscire di casa. Chi ha contratto il virus deve restare in isolamento per quattordici giorni. Sono sospesi i congressi, le riunioni, i meeting e gli eventi sociali.<\/p>\n<p class=\"art-text\">I\u00a0<span id=\"U10128645890467F\">due Dpcm &#8220;lockdown&#8221;, 8 e 9 marzo\u00a0<\/span>&#8211; &#8220;Sto per firmare un provvedimento che possiamo sintetizzare come &#8216;io resto a casa&#8217;. Non ci sar\u00e0 pi\u00f9 una zona rossa nella penisola. Ci sar\u00e0 l&#8217;Italia zona protetta&#8221;. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, annuncia con queste parole la chiusura totale, con il Dpcm dell&#8217;8 marzo, e 9 marzo, sull&#8217;intero territorio nazionale, vietando &#8220;ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico&#8221; e interrompendo gli eventi e le competizioni sportive, campionato di calcio compreso. Viene introdotta\u00a0<span id=\"U101286458904MfG\">autocertificazione<\/span>\u00a0per gli spostamenti. Gli italiani dovranno esibirla in caso di controllo dell&#8217;autorit\u00e0 di Polizia, dichiarando sotto la propria responsabilit\u00e0 che \u00e8 dovuto a esigenze lavorative, di salute, per visita ai genitori anziani, ai figli o per ragioni connesse a una emergenza.<\/p>\n<p class=\"art-text\">I\u00a0<span id=\"U101286458904fdF\">Dpcm su chi chiude e chi resta aperto<\/span>\u00a0(11 e 22 marzo) &#8211; L&#8217;Italia che chiude e quella che resta aperta si ricaver\u00e0 dai Dpcm dell&#8217;11 e 22 marzo, con l&#8217;elenco delle attivit\u00e0 e esercizi commerciali che potranno restare aperti. Saracinesche su per supermercati, negozi di computer, benzinai, edicole, profumerie, farmacie, saponi e detersivi. Via libera all&#8217;e commerce. Lo stop ai cantieri viene disposto il 22 marzo, Restano aperti solo quelli legati alle opere pubbliche di manutenzione ferroviaria e stradale e ad altre opere particolari, legate al comparto infrastrutture. Si ferma quindi l&#8217;edilizia legata alla costruzione o alla ristrutturazione delle abitazioni. L&#8217;allegato al dpcm precisa che continueranno a essere consentita l&#8217;attivit\u00e0 svolta dai badanti e dalle colf.<\/p>\n<p class=\"art-text\">Dpcm per i Comuni &#8211; Il 28 marzo, dopo una conferenza stampa con il Ministro dell&#8217;economia Roberto Gualtieri e, in videocollegamento, con il Presidente dell&#8217;Anci, Antonio Decaro, Giuseppe Conte firma un nuovo Dpcm che, al fine di supportare i comuni interessati dall\u2019emergenza epidemiologica da virus Covid 19, anticipa l&#8217;erogazione di 4,3 miliardi del fondo di solidariet\u00e0 comunale. Inoltre, con un&#8217;ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione civile sono resi disponibili altri 400 milioni da destinare alle misure urgenti di solidariet\u00e0 alimentare.<\/p>\n<p class=\"art-text\">Dpcm che prefigura la\u00a0<span id=\"U101286458904OeB\">Fase 2<\/span>\u00a0(1 aprile) &#8211; Il decreto conferma le limitazioni ma si affaccia la &#8216;Fase 2&#8242;&#8221;: proroga lo stato di emergenza epidemiologica dal 4 al 13, conferma le limitazioni agli spostamenti, la chiusura delle attivit\u00e0. Conte giustifica la proroga dei divieti, parla della necessita di &#8220;convivere col virus&#8221; che \u00e8 poi la cosidetta &#8220;Fase 2&#8221; dell&#8217;emergenza. &#8220;Se i dati dovessero consolidarsi e il consiglio degli esperti ce lo consentir\u00e0 inizieremo a programmare un allentamento delle misure. Inizieremo a valutare la prospettiva della fase 2 e di adottare misure che portano all&#8217;allentamento, entreremo poi nella fase 3 che e&#8217; l&#8217;uscita dall&#8217;emergenza, la fase della ricostruzione e rilancio della nostra vita sociale ed economica&#8221;, dice il premier.<\/p>\n<p class=\"art-text\">Dpcm delle\u00a0<span id=\"U101286458904EWB\">prime riaperture<\/span>, sullo sfondo della task force (10 aprile) &#8211; Mentre viene annunciata da parte del premier la costituzione della task di tecnici per l&#8217;elaborazione e l&#8217;implementazione dei progetti per la Fase 2, che sar\u00e0 guidata da Vittorio Colao, progressivamente riaprono i negozi di vestiti per bambini e le cartolibrerie e le librerie. Per l&#8217;esecuzione e il monitoraggio delle misure inserite nel dpcm i prefetti potranno utilizzare anche i Vigili del fuoco e le Forze armate.<\/p>\n<p class=\"art-text\">Dpcm della\u00a0<span id=\"U101286458904NhH\">&#8216;convivenza&#8217; con il virus<\/span>\u00a0&#8211; E&#8217; il 26 aprile. I primi segnali positivi della stretta delle settimane precedenti si cominciano a vedere e il premier firma un nuovo decreto che segna la fase della &#8220;convivenza&#8221; con il virus, tanto che viene ribadita l&#8217;importanza del distanziamento sociale, le mascherine avranno un prezzo fisso di 0,50 centesimi l&#8217;una, obbligatorie sui mezzi pubblici. Torna l&#8217;accesso ai parchi. Riammesse le cerimonie funebri, con un limite massimo di 15 persone. Ok agli allenamenti negli sport individuali. Si cominciano a allentare le restrizioni. Gli italiani dovranno continuare a fare a meno degli abbracci e delle strette di mano ma potranno andare a trovare i famigliari purch\u00e9 non si trasformino in rimpatriate prive di regole. Vietati gli spostamenti da regione a regione, progressivamente sar\u00e0 consentito uscire di casa per lavoro e fare acquisti. Riaprono i cantieri. Consentito andare a comprare cibo da asporto, da consumare a casa o in ufficio, riprendere l&#8217;attivit\u00e0 sportiva, andare al parco ma le aree bimbi resteranno chiuse. Il governo comincia a lavorare per definire le modalit\u00e0 di svolgimento degli esami in presenza.<\/p>\n<p class=\"art-text\">Dpcm della\u00a0<span id=\"U101286458904fwC\">quasi &#8216;normalit\u00e0&#8217;<\/span>\u00a0&#8211; Il 16 maggio dopo mesi di limitazioni, chiusure e isolamento con un nuovo Dpcm ci si avvicina alla &#8216;normalit\u00e0&#8217;, con l&#8217;addio alle autocertificazioni. Dal 25 maggio riaprono le piscine, dal 15 giugno tornano gli spettacoli all&#8217;aperto (cinema, teatri, concerti) con &#8220;posti a sedere saranno preassegnati e distanziati&#8221;. Dal 3 riprendono i viaggi tra e per i Paesi Ue e si potr\u00e0 andare nelle seconde case al mare o in campagna ma nella propria Regione. Si torna dal parrucchiere e riaprono stabilimenti balneari e centri estivi per i bambini. Caff\u00e8 al bar e mangiare la pizza fuori casa. Dal 25 maggio si pu\u00f2 tornare in Chiesa.<\/p>\n<p class=\"art-text\">Dpcm della &#8216;<span id=\"U101286458904yJB\">Fase 3<\/span>&#8216; (11 giugno ) &#8211; Si allentano ulteriormente le restrizioni. Il Coronavirus resta il &#8220;nemico invisibile&#8221; avverte Conte ma i dati sull&#8217;evoluzione del contagio permettono al governo di proseguire con il programma di ripresa delle attivit\u00e0 sociali ed economiche. Dal 15 si riaccendono gli impianti e le luci delle discoteche, cancelli aperti ai parchi pubblici e delle aree giochi dei bambini, riprendono le partite di calcio con la Coppa Italia. Dopo mesi di astinenza finalmente torna il calcetto dal 25 giugno. Fino al 30 giugno resta il divieto degli spostamenti da e per Stati che non fanno parte della Ue. .<\/p>\n<p class=\"art-text\">Dpcm del 14 luglio &#8211; Sullo sfondo della raccomandazione del ministro della Salute, Roberto Speranza a non abbassare la guardia perch\u00e9 &#8220;la partita non \u00e8\u00a0vinta&#8221;, il premier firma un nuovo Dpcm che proroga al 31 luglio le misure del decreto precedente.<\/p>\n<p><span id=\"U101286458904psF\">Dpcm delle ferie ritrovate\u00a0<\/span>(7 agosto) &#8211; Con il Dpcm del 7 agosto 2020 vengono prorogate, fino al 7 settembre 2020, le misure per contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19 gli italiani riscoprono il gusto delle ferie e delle partenze. Il premier le definisce le &#8220;misure precauzionali minime&#8221;. Fra l&#8217;altro, obbligo di mascherine al chiuso, esclusi i bambini fino a sei anni, e del rispetto della distanza di sicurezza di un metro. Consentito l&#8217;accesso ai parchi, ma con divieto di assembramento. A decorrere dal 1\u00b0 settembre 2020 \u00e8 consentita la partecipazione del pubblico a singoli eventi sportivi di minore entit\u00e0, che non superino il numero massimo di 1000 spettatori per gli stadi all\u2019aperto e di 200 spettatori per impianti sportivi al chiuso. S\u00ec all&#8217;attivit\u00e0 sportive nelle palestre che garantiscono ingressi contingentati, e agli sport di contatto, e all&#8217;attivit\u00e0 di sale giochi e scommesse, sempre a condizione del rispetto del numero di presenze compatibile con la sicurezza e stesso discorso per i cinema, teatri, musei.<\/p>\n<p class=\"art-text\">Dpcm sul trasporto pubblico alla ripresa (7 settembre) Il decreto del presidente del Consiglio del 7 settembre riprende gran parte delle misure del precedente, aggiungendo disposizioni per i trasporti pubblici, limitandola all&#8217;80% mentre le scuole continuano a predisporre le misure necessarie per la ripresa regolare dell&#8217;anno scolastico.<\/p>\n<p class=\"art-text\"><span id=\"U101286458904kkB\">Dpcm post proroga stato emergenza<\/span>\u00a0(13 ottobre) &#8211; Dopo che il 7 ottobre il Consiglio dei ministri proroga lo stato di emergenza fino al 31 gennaio 2021, il presidente del Consiglio firma il nuovo Dpcm il 13 ottobre. E&#8217; quello che dispone su tutto il territorio nazionale l&#8217;obbligo di avere con s\u00e9 la mascherina nei luoghi diversi dall&#8217;abitazione privata. Arriva la stretta sui locali e gli snodi della &#8216;movida&#8217;, mentre spunta la raccomandazione a non fare inviti a cena con pi\u00f9 di sei persone. E ancor: le attivit\u00e0 dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite sino a mezzanotre con consumo al tavolo e sino alle ore 21 in assenza di consumo al tavolo. Ancora consentiti cinema, teatri, presenza negli stadi con limiti.<\/p>\n<p class=\"art-text\">Il\u00a0<span id=\"U101286458904HQ\">Dpcm pre-seconda ondata<\/span>\u00a0(18 ottobre). E&#8217; quello che in pratica prende le mosse dalla consapevolezza delle conseguenze della seconda ondata, con diecimila nuovi contagi giornalieri e quindi arriva appena pochi giorni dopo il precedente, il 18 ottobre, prevedendo la facolt\u00e0 per i sindaci di disporre la chiusura al pubblico dopo le 21 delle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento. La ristorazione \u00e8 consentita dalle 5 alle 24 con consumo al tavolo ma con un massimo di sei persone e fino alle 18 in assenza di consumo al tavolo. Torna l&#8217;obbligo, nel settore pubblico, di svolgere riunioni solo a distanza, mentre le stesse sono fortemente raccomandate nel settore privato. C&#8217;\u00e8 lo stop all&#8217;attivit\u00e0 sportiva dilettantistica.<\/p>\n<p class=\"art-text\">Il Dpcm della\u00a0<span id=\"U101286458904wWG\">nuova emergenza<\/span>\u00a0(24 ottobre). Dopo un&#8217;informativa alle Camere, il premier firma un nuovo decreto il 24 ottobre. Ed \u00e8 quello che d\u00e0 il segnale pi\u00f9 &#8216;forte&#8217; del ritorno dell&#8217;emergenza pandemica con la sospensione delle attivit\u00e0 dei parchi tematici e di divertimento, di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, nonch\u00e9 centri culturali, centri sociali e centri ricreativi; sono sospese le attivit\u00e0 di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casin\u00f2; sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all&#8217;aperto; sono sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalit\u00e0 a distanza. Per le istituzioni scolastiche di secondo grado si tenta di salvare il salvabile, fissando il ricorso alla didattica digitale integrata, per una quota pari almeno al 75 per cento delle attivit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"art-text\">l\u00a0<span id=\"U1012864589046SB\">Dpcm del &#8216;semaforo&#8217; e del &#8216;coprifuoco&#8217;<\/span>\u00a0(3 novembre) &#8211; Quello del 3 novembre 2020, in &#8216;combinato disposto&#8217; con l&#8217;ordinanza del 4 novembre del ministro della Salute Roberto Speranza, passer\u00e0 alla storia per il &#8216;semaforo&#8217; delle regioni, a seconda della gravit\u00e0 del rischio contagio: arrivano le regioni &#8216;gialle&#8217;, &#8216;arancioni&#8217; e &#8216;rosse&#8217; con la diversa graduazione delle limitazioni in base alla situazione epidemiologica. E segner\u00e0 anche il ritorno della temuta parola &#8220;coprifuoco&#8221;, valido su tutto il territorio nazionale dalle 22 alle 5 (salvo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessit\u00e0 ovvero per motivi di salute). Sospese mostre e visite ai musei. A scuola (tranne elementari) si passa alla Dad al 100%. Stop ai concorsi. Capienza dei mezzi di trasporto limitata al 50%. Chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi. Per le regioni di colore arancione o rosso le misure sono intensificate ed estese, soprattutto in riferimento agli spostamenti in entrata e in uscita dai territori o addirittura negli stessi territori.<\/p>\n<p class=\"art-text\">Il\u00a0<span id=\"U101286458904e6\">Dpcm del Natale<\/span>\u00a0mai visto prima (3 dicembre) &#8211; Firmato il 3 dicembre scorso, d\u00e0 la traccia per il primo Natale davvero diverso nella storia contemporanea degli italiani. Dal 21 dicembre al 6 gennaio sono vietati tutti gli spostamenti tra Regioni diverse e da\/per le Province autonome di Trento e Bolzano, anche per raggiungere le seconde case. Nei giorni 25 e 26 dicembre e primo gennaio sono vietati su tutto il territorio nazionale anche gli spostamenti tra Comuni. Su tutto il territorio nazionale resta il divieto di spostarsi dalle ore 22 alle ore 5. Il 31 dicembre questo divieto \u00e8 esteso dalle ore 22 alle ore 7 del mattino del primo gennaio. Chiusi gli impianti sciistici fino al 6 gennaio. Sospese anche le crociere fino a quella data ma a partire dal 21 dicenbre.<\/p>\n<p class=\"art-text\">Segnale di speranza per la scuola: dal 7 gennaio ricomincer\u00e0 la didattica in presenza nelle scuole superiori di secondo grado. In questa prima fase, secondo la previsione del Dpcm, in ogni scuola sar\u00e0 garantito il rientro in presenza almeno per il 75% degii studenti. Sul fronte ristorazione, nell\u2019area gialla bar, ristoranti e pizzerie resteranno aperti (anche nei giorni festivi) con consumo al tavolo dalle ore 5 alle ore 18. Ogni tavolo potr\u00e0 ospitare al massimo 4 persone se non tutte conviventi. Dopo le ore 18 \u00e8 vietato consumare cibo e bevande nei locali o per strada. Dalle ore 18 alle ore 22 \u00e8 consentito l\u2019asporto, mentre la consegna a domicilio \u00e8 sempre possibile.<\/p>\n<p class=\"art-text\">Nelle aree arancione e rossa le attivit\u00e0 di ristorazione sono aperte dalle ore 5 alle ore 22 solo per l&#8217;asporto, mentre la consegna a domicilio \u00e8 sempre consentita. Quanto agli alberghi, rimangono aperti in tutta Italia, ma la vigilia di capodanno, il 31 sera, non sar\u00e0 possibile organizzare veglioni e cene. E cos\u00ec i ristoranti dei degli alberghi chiuderanno alle 18 e dopo quell&#8217;ora sar\u00e0 possibile solo il servizio in camera. Negozi e centri commerciali Dal 4 dicembre al 6 gennaio, i negozi potranno rimanere aperti fino alle ore 21. In area rossa, resteranno comunque in vigore le limitazioni alle tipologie di prodotti vendibili gi\u00e0 previste. Dal 4 dicembre al 15 gennaio, nei giorni festivi e prefestivi, nei centri e parchi commerciali saranno aperti solo alimentari, farmacie e parafarmacie, sanitarie, tabacchi, edicole e vivai. Un nuovo provvedimento render\u00e0 ancor pi\u00f9 restrittive, nel dettaglio anche temporale, le misure per il contenimento del contagio nel periodo delle Feste, ma non sar\u00e0 pi\u00f9 un Dpcm, bens\u00ec un\u00a0<span id=\"U101286458904HbG\">decreto legge. Quello del 18 dicembre<\/span>\u00a0che passer\u00e0 alla storia come il Decreto Natale.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.osservatoriosullefonti.it\/emergenza-covid-19\/fonti-governative\/decreti-del-presidente-del-consiglio-dei-ministri\/2997-emcov-dpcm-elenco\">Qui \u00e8 possibile scaricare l&#8217;elenco completo dei DPCM<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.governo.it\/it\/coronavirus-normativa\">Qui \u00e8 possibile visualizzare la normativa sempre aggiornata relativa all&#8217;emergenza Corovavirus<\/a><\/p>\n<p>La Regione Sicilia ha inoltre emanato una serie di ordinanze ad integrazione delle disposizioni nazionali che \u00e8 possibile <a href=\"https:\/\/pti.regione.sicilia.it\/portal\/page\/portal\/PIR_PORTALE\/PIR_Covid19OrdinanzePresidenzadellaRegione\">visualizzare qui.<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>22 Dpcm hanno segnato il 2020 degli italiani e, probabilmente, la storia socio-politica del Paese in tempo di coronavirus. 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